Come è stata trovata veramente Chiara Poggi il giorno del delitto di Garlasco. La testimonianza del medico che ha visto il cadavere.
Secondo Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio nell’affair legato al delitto di Garlasco, il killer di Chiara Poggi ha voluto lasciare un messaggio in merito all’assassinio. Ed è proprio in relazione al corpo della povera vittima che a ‘Mattino 5’ è stata mandata in onda una testimonianza molto importante legata al medico che ha trovato il cadavere della ragazza in quel dannato 13 agosto 2007.

Delitto di Garlasco: la morte di Chiara Poggi e l’orario
Nel corso della trasmissione ‘Mattino 5’ su Canale 5, si è parlato del delitto di Garlasco e dell’omicidio Chiara Poggi. Sotto la lente di ingrandimento anche l’orario del decesso della ragazza che potrebbe assolutamente fare la differenza per quanto riguarda responsabilità e non solo. In questo senso, è intervenuto il dottor Fortuni che ha escluso l’ipotesi della morte di notte ma, allo stesso tempo, non è rimasto del tutto convinto dell’orario delle 9.30 circa.
La testimonianza del medico che ha trovato il corpo
Ulteriori elementi sono stati poi analizzati nel corso del programma condotto da Federica Panicucci. In particolare è stata mandata in onda la testimonianza di un medico che ha trovato il corpo di Chiara Poggi nella villetta, il giorno del delitto. In questo senso, la descrizione fornita è stata molto dettagliata. “Sono scesa lungo la scala, cercando di non intaccare le tracce di sangue presenti. Ho superato il corpo della ragazza, ho rilevato l’assenza di polso carotideo sinistro”, ha detto.
“Quindi, esaminando visivamente il cadavere senza muoverlo dalla posizione nel quale era stato da me rinvenuto. Intuito la presenza di una vasta ferita nel cuoio capelluto, stante l’abbondanza di liquido ematico fuoriuscito che aveva anche intrisi i capelli, oltre alla probabile presenza di un trauma cranico e del rachide cervicale, data l’anomala postura del collo, notavo un ematoma orbitale destro”. Il medico del 118 che ha trovato il corpo della Poggi ha anche aggiunto: “Non constatavo la presenza di rigor mortis o di macchie ipostatiche, né di traumi visibili al dorso e agli arti inferiori”.